Questa esperienza ha permesso di approfondire molte tecniche di restauro adottate nei paesi anglosassoni, di apprendere importanti nozioni di chimica applicata alla conservazione delle opere d'arte, basate sulle delicate fasi del nuovo sistema di pulitura attraverso gli enzimi attuato dal prof. Richard Wolbers della Winterthur University, USA. Durante la permanenza a Londra è stato possibile instaurare una serie di contatti con restauratori francesi ed americani.

 
     
 
1996

Lo scrivente è stato inserito nel Repertorio dei Restauratori Toscani un catalogo che racchiude i primi 150 restauratori Toscani scelti su un campione di 4500. Questa iniziativa è stata promossa dalla Regione Toscana allo scopo di far conoscere le aziende professionalmente valide, sia a livello nazionale che europeo. Questa promozione è inserita e liberamente cosultabile nel sito internet "www.europarestauro.artex.firenze.it".

1998

Lo scrivente ha collaborato con il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Grosseto, al restauro ed alla catalogazione, di alcune opere d'arte lignee trafugate da Chiese del nostro territorio, ed ha svolto per incarico della Procura della Repubblica di Grosseto una relazione periziale.

 
     
 
REALIZZAZZIONI PIÙ IMPORTATI
 
   
1991 Restauro degli arredi del Palazzo Vescovile di Grosseto tra cui un inginocchiatoio Vasariano del XV e due Monetier in ebano e materiali eburnei risalenti al secolo XVI.

1992

Restauro di un armadio reliquiario di Scuola Senese a 18 sportelli del secolo XVI proveniente dal convento di S. Guglielmo e attualmente collocato nella Chiesa di S. Cerbone a Montorsaio (Grosseto).

1993/94
Intervento conservativo su di una serie di reliquiari provenienti dalla chiesa di S. Martino in Batignano (Grosseto), tra i quali uno risalente al secolo XV contenente la vertebra di San Guglielmo di Malavalle.
1994

Restauro dell'altare ligneo e di un confessionale del secolo XVI, rare opere ancora ben conservate, collocate nella chiesa di S. Pietro (secolo X), la più antica di Grosseto. Il restauro ha riportato alla luce, sotto ben nove strati di verniciature policrome diverse, la decorazione originale eseguita in foglia oro e tempera grassa.

1995

Restauro di un Tabernacolo a forma di piccolo tempio della prima metà del secolo XVII proveniente dalla Chiesa di S. Giovanni Battista in Farnetella (SI). Tale oggetto dipinto e dorato rappresenta un vero e proprio modello in scala di una struttura architettonica. Dopo il restauro tale opera è stata esposta alla mostra "Panis Vivus" svoltasi a Siena dal 21 maggio al 26 giugno 1994 nel palazzo Pubblico, in occasione del Congresso Eucaristico e la visita del Santo Padre.

 

 
I lavori descritti nel sito, sono stati finanziati dal Ministero dei Beni culturali, in parte o in totum.
© Tutte le fotografie mostrate nel sito sono coperte da Copyright